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Milano Marathon: i preparativi per la ventesima edizione

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Lo spettacolo si riaccenderà ad aprile 2022

Ancora una manciata di gare in estremo Oriente, tra Cina e Giappone, pandemia permettendo, e il 2021 delle maratone internazionali potrà ritenersi concluso. Non ci sono dubbi: la 42 km maschile più veloce del 2021 sarà quella di Milano vinta dal keniano Titus Eriku, un’impresa dove solo a Berlino e a Londra, nella storia, si era corso così velocemente. La prova femminile non è stata comunque da meno: l’etiope Hiwot Gebrekidan ha effettutato la miglior prestazione su suolo italiano. Dopo la cancellazione forzata dell’edizione 2020, quella disputata del 16 maggio, è stata speciale in tutti i sensi e l’auspicio, sulla base di quel successo, è che la prossima, presentata a Palazzo Reale ed in programma il 3 aprile del 2022, possa tornare a disputarsi in condizioni “normali”.

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L’amministratore delegato Bellino si è espresso riguardo la maratona

L’amministratore delegato, Paolo Bellino, che cura l’organizzazione, ricorda che già nel 2019, avevano dato alla maratona una grande visibilità tecnica. Quest’anno si sono superati, e per festeggiare al meglio la ricorrenza, nel 2022 si sono posti l’obbiettivo di fare ancora meglio. Il tutto grazie ai loro fiori all’occhiello: la School Maraton e la Relay Maraton. In Europa, riguardo la raccolta fondi, nel 2019 prossima ai due milioni, sono secondi solo a Londra che supera gli otto. Se la situazione sanitaria glielo consentirà, l’obbiettivo sarà quello di avere 10.000 iscritti alla maratona e, sommando le iniziative collaterali, i partenti saranno 40.000.

Nuovi obbiettivi dopo le cifre da record del 2019

Nel 2019, al via dei 42 km, si presentarono in 7623, con 6309 arrivati, più 3691 staffette. Tutte queste rappresentano delle cifre da record. Il sindaco Beppe Sala, attraverso un video messaggio, ha affermato che questo evento dà energia all’intera città. Con anche una grande attenzione per tematiche importanti come la sostenibilità ambientale e sociale. Ed è proprio questo il manifesto della Milano a cui auspicano, che aumenta anche l’attrattiva internazionale. Senza dimenticare che i giochi di Milano-Cortina 2006, non sono comunque lontani. Martina Riva, l’assessora comunale, ha sintetizzato che ha le deleghe a sport, turismo e politiche giovanili. Milano Marathon coinvolge tutte e tre le tematiche e ne è orgogliosa. La Gazzetta dello Sport affianca da sempre la maratona. Il vicedirettore Pier Bergonzi, racconta che nel 1997, ha partecipato alla maratona di New York: ricorda la gioia, l’indomani, nel vedere il suo risultato pubblicato sul Times assieme a quello di tutti i partecipanti. Da li, l’idea di fare lo stesso con la nostra maratona e fu un successo. Anche Antonio Rossi, sottosegretario in Regione è fiducioso a riguardo: in questi vent’anni di attività sono state fatte cose straordinarie, afferma. Si guarda avanti al futuro, visto anche il boom dell’atletica post Tokyo. Anche il direttore di gara, Andrea Trabuio, ha detto la sua ed ha spiegato che in merito ai protocolli sanitari, proporranno una gara velocissima che, partendo ed arrivando in corso Venezia, lambirà i luoghi iconici della città.

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