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Olimpiadi, i successi delle Fiamme Oro hanno portato molte medaglie

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Si sono concluse le Olimpiadi e l’Italia ha portato a casa un bel numero di medaglie. Alcune di esse sono state conquistate dalle Fiamme Oro con i suoi ragazzi, per questo cerchiamo di conoscere meglio tutto quello che gira intorno agli atleti in gara dalle parole di Sergio Baldo direttore tecnico dell’atletica leggera e vicepresidente vicario della Fidal Nazionale.

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Fiamme Oro, il motivo del successo

“L’obiettivo primario delle Fiamme Oro è quello di fornire agli atleti le condizioni migliori così da poter ottenere dei risultati. Per diventare un campione olimpico non sempre basta il talento. Ogni atleta deve essere guidato, indirizzato e data fiducia. Non sempre le cose vanno lisce quindi bisogna mantenere la fiducia in loro anche quando possono sopravvenire dei problemi di carattere fisico per gli infortuni e di carattere mentale. Due sono gli aspetti primari sui quali abbiamo lavorato in questi anni. Stimolare e creare gruppo.

Il primo obiettivo verte a stimolare i ragazzi a non trascurare nessun aspetto sia negli allenamenti sia nell’attività agonistica. Il secondo fa si che ci sia un gruppo che abbia degli obiettivi comuni. Da soli c’è molta difficoltà ad arrivare a livelli così alti e sono sicuro che le collaborazioni siano fondamentali perché all’atleta serve il team. Sono dieci anni che forniamo ai ragazzi incontri con specialisti: nutrizionisti, medicina dello sport, comunicazione ecc.”

L’atletica sport individuale

“Sicuramente durante la gara l’atleta è solo con se stesso ma il gruppo da un grande supporto. Numerosi sono i momenti di team building con atleti e tecnici, rafting, percorsi acrobatici, paintball o escape room. Il tutto viene coordinato dalla psicologa-psicoterapeuta dott.ssa Silvia Rizzi che ha insegnato al gruppo anche le tecniche di training autogeno. Di recente si unito a lei il dott. Savalla medico della Polizia di Stato esperto in medicina dello sport e dell’esercizio fisico.

Aggiungo che le Fiamme Oro atletica leggera non è solo un gruppo di professionisti ma una vera squadra che condivide tutto sia le gioie che i dolori e in questo modo riesce meglio a superare le difficoltà. Il ringraziamento non va solo agli atleti ma a tutto lo staff tecnico che con la sua passione e professionalità fa si che gli atleti crescano con entusiasmo”.

Collaborazione con altri Gruppi Sportivi Militari e Corpi di Stato

“la concorrenza in pista c’è ma siamo riusciti a fare sistema mettendo a disposizione le specialità di ognuno specialmente degli allenatori. Massimo Stano si allena alla Guardia di Finanza ed il tecnico che lo segue Patrizio Parcesepe che è delle Fiamme Gialle, Jacobs è allenato da Paolo Camossi che appartiene alle Fiamme Azzurre, Larissa Iapichino si allenava con Gianni Cecconi poliziotto. Tutti hanno fatto la loro parte, Carabinieri, Esercito, Aeronautica per il successo dell’atletica italiana”.

Il lock-down e quanto ha influito

“abbiamo cercato di rimanere sempre in contatto confrontandoci sulla piattaforma “zoom meetings”. C’è stato il periodo in cui non si potevano allenare per la chiusura delle strutture così abbiamo spostato gli allenamenti di Jacobs in una struttura privata a Desenzano del Garda. C’è stato anche il trasferimento nella palestra di Padova così Marcell ha potuto continuare gli allenamenti”.

Il futuro degli atleti

“in questo momento ci sono 32 atleti nelle Fiamme Oro Padova e 13 hanno preso parte alle Olimpiadi mettendo a segno 7 record italiani. Questo ci fa capire l’elevato livello agonistico di tutta la squadra. Ora stiamo già lavorando per i prossimi impegni internazionali”.

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