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iPhone caduto in acqua: soluzioni veloci salva-smartphone

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I danni agli smartphone di un tuffo nell’acqua e dell’umidità

Prima di capire come salvare lo smartphone dopo un disgraziato volo nell’acqua, può essere utile comprendere i danni che l’umidità e un’immersione possono generare all’interno del dispositivo. Salvo specifici modelli più avanzati, studiati appositamente per resistere ad un tuffo anche profondo, la maggior parte dei dispositivi elettronici non regge molto bene un bagnetto o una doccia, peggio ancora, poi, se con acqua di mare per l’elevata quantità di cloruro di sodio.

L’acqua, come prima cosa, va a danneggiare lo schermo, causando immediatamente il panico nello sfortunato proprietario dell’iPhone in umido. Secondo frequente obiettivo dei danni, sono la porzione auricolare e il microfono, che possono venir rovinati anche in maniera definitiva. In ultimo, nei casi più gravi, l’acqua può arrivare a danneggiare i circuiti, la batteria e la scheda SIM inserita.
Per questo è consigliabile agire il prima possibile senza trascurare il problema e molte delle soluzioni a seguire possono essere utili anche in quei casi di moderata esposizione all’umidità, come un telefono tenuto nella tasca di un giubbotto bagnato o una borsa inumidita a lungo dalla pioggia.

Agire in fretta prestando attenzione al dispositivo

La fretta in questo caso non è affatto cattiva consigliera, ma anzi può significare la differenza fra la vita e la morte (o, meno drammaticamente, costosi danneggiamenti) del telefono. La prima cosa da fare è rimuovere subito l’eventuale cavo del caricatore, prestando estrema attenzione a toccare solo ed esclusivamente la parte plastica per evitare il rischio di pericolose scosse elettriche.
La mossa successiva dovrebbe essere la rimozione della batteria ma, visto che l’iPhone Apple 6s ricondizionato non consente di aprire rapidamente la scocca del telefono, meglio limitarsi a spegnerlo.
In terzo luogo bisogna subito estrarre la scheda SIM dal telefono, sempre rigorosamente dopo averlo spento. Si può infine optare per la rimozione della pellicola protettiva del display, qualora presentasse bolle d’acqua o tracce di umidità interne.

L’asciugatura iniziale dello smartphone

Dopo aver effettuato le prime manovre, si può passare dunque all’asciugatura più grossolana e immediata. È consigliabile tamponare lo smartphone il prima possibile con un panno asciutto, che sia uno d’emergenza come la maglietta o la stoffa dei pantaloni, non importa. Ovviamente un asciugamano sarebbe l’ideale. Nel caso si possieda un aspirapolvere adatto allo scopo e dotato di bocchette piccole, si potrebbe anche aspirare le gocce d’acqua infiltratesi nei vari fori e fessure del telefono.
È sconsigliabile invece l’uso dell’asciugacapelli, in quanto il getto d’aria molto forte di questo elettrodomestico rischierebbe di sospingere l’acqua più in profondità prima di arrivare effettivamente a farla evaporare. Senza dimenticare poi che l’aria calda potrebbe danneggiare già di suo il telefono e peggiorare notevolmente la situazione.

Usare il riso per rimuovere l’umidità

Una delle tecniche più conosciute e popolari, grazie probabilmente alla sua efficacia, è quella dell’immersione del telefono in una bustina o una ciotola colma di riso bianco. Il riso, infatti, assorbe l’umidità arrivando ad asciugare efficacemente il telefono e riparare magicamente lo schermo che aveva manifestato macchie d’umido.
Questa soluzione è veloce da attuare ma richiede dalle 24 alle 48 ore minimo di attesa, per consentire all’umidità di uscire e annidarsi nei chicchi di riso.

Perché sia efficace, ci si dovrebbe sempre assicurare che il riso ricopra completamente e abbondantemente lo smartphone e che vi sia la possibilità di far uscire l’aria. Se si usa una bustina di plastica, dunque, meglio lasciar aperto uno spiraglio e non chiuderla ermeticamente fino alla fine.

Un altro suggerimento utile in questo specifico caso, è quello di avvolgere l’iPhone all’interno di una salvietta asciutta, per evitare che i chicchi possano raschiare la scocca o la pellicola e lo schermo o, più realisticamente, infilarsi interi o in piccoli frammenti all’interno dei fori come l’attacco per le cuffie.

Un effetto molto simile lo fanno anche le bustine di gel di silice, quelle che si trovano comunemente all’interno delle confezioni di prodotti in pelle come cinture o scarpe, per tenere lontana umidità e muffa. Queste sono estremamente efficaci, ma potrebbero essere poco comuni da reperire, specialmente in numero sufficiente ad inserirci dentro lo smartphone completamente. Nel caso si disponga di una buona collezione di tali bustine, bisogna usarle sempre ben chiuse.

L’uso di bustine deumidificanti specifiche

Per i più previdenti, esistono inoltre dei veri e propri prodotti pensati specificamente per far fronte a queste situazioni. Si tratta di bustine deumidificanti studiate appositamente per poter inserire lo smartphone al loro interno e agire esattamente come il sacchetto di riso. Solo senza lo spreco di dover buttare via il riso al termine dell’operazione.
Queste bustine tendono anche ad agire molto più in fretta del riso e in maniera grandemente più efficace; possono dunque diventare un alleato indispensabile da tenere con sé in casa o da portare in viaggio se si prevede di scattare molte foto presso mete particolarmente umide!
Se già il riso per molti casi è risolutivo, le bustine come le Phone Rescue vantano numeri come 800 volte più efficaci dei piccoli granelli bianchi e 600 di più del gel di silice!

Deumidificatori e condizionatori per asciugare l’iPhone

Un’altra soluzione veloce e pratica per chi deve arrangiarsi come può, potrebbe essere il ricorrere all’uso di deumidificatori e condizionatori domestici. Bisogna tenere a mente che, nel caso del getto d’aria del condizionatore, si sconsiglia fortemente di utilizzare l’aria calda, proprio come nel caso dell’asciugacapelli. Deumidificatore e condizionatore a freddo possono essere una soluzione tampone fintanto che si cerca di trovare qualcosa di più efficace.
Per utilizzare questi rimedi basta porre lo smartphone al di sotto del getto d’aria e lasciarlo il più a lungo possibile limitandosi a rigirarlo ogni tanto.

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